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giovedì 6 novembre 2008
Pubblicato da ALESSANDRO POLCRI a 11/06/2008 0 commenti Link a questo post
British liberties thrive in America, not Britain :: Daniel Hannan
mercoledì 5 novembre 2008
Pubblicato da ALESSANDRO POLCRI a 11/05/2008 0 commenti Link a questo post
Federalismo fiscale
giovedì 9 ottobre 2008
l disegno di legge delega sul federalismo fiscale è stato approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 3 ottobre 2008. L'approvazione del testo sul federalismo è avvenuta dopo che con le regioni, le province e i comuni era stato raggiunto un accordo la sera prima a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Berlusconi. La conferenza unificata ha dato il proprio assenso con alcune modifiche - recepite poi nel provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri. Sia il Ministro Calderoni che il Ministro Fitto hanno sottolineato, nel corso della conferenza stampa, il consenso intorno al quale il provvedimento si è sviluppato. Il disegno di legge contiene una delega per dare attuazione all'articolo 119 della Costituzione, come modificato nel 2001 dalla riforma del Titolo V della seconda parte della Costituzione, con cui è stata stabilita, in particolare, l'autonomia di entrata e di spesa di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, con l'attribuzione a tali enti di tributi propri e di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio, oltre ad un fondo perequativo statale, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante. L'attuazione del federalismo fiscale punta sulla responsabilizzazione dei centri di spesa, la trasparenza dei meccanismi finanziari e il controllo democratico dei cittadini nei confronti degli eletti e dei propri amministratori pubblici
Pubblicato da ALESSANDRO POLCRI a 10/09/2008 0 commenti Link a questo post
Etichette: federalismo-fiscale
La crisi economica Americana: quale soluzione?
lunedì 6 ottobre 2008
Dal 2001 a seguito degli attacchi alle Torre Gemelle, il mondo si sa è cambiato, ma l’economia e le sue legge rimangono inalterate anche in situazioni di crisi, anzi proprio in queste situazioni che il legislatore dovrebbe astenersi dal compiere ulteriori danni al sistema.
Il caso Americano è emblematico, si è deciso di uscire dalla crisi con un intervento palliativo, che non risolve il problema anzi ne prolungherà l’agonia.
Allora quale soluzione? la ricetta libertaria lascia al mercato la soluzione della crisi stessa, denunciando ogni intervento del legislatore che vadi ad alterarne gli equilibri, sarà il mercato stesso ad operare quegli antidoti che permetteranno allo stesso di riprendere il cammino verso la crescita economica
Pubblicato da ALESSANDRO POLCRI a 10/06/2008 0 commenti Link a questo post
Etichette: crisi-economica-americana-soluzione
Le parole di Veltroni arrivano in un periodo storico sbagliato.
giovedì 2 ottobre 2008
In questi giorni in radio, in televisione e nella carta stampata si parla e si sparla di ciò che Veltroni abbia voluto dire con quelle affermazioni.
Tutto si può dire in italia, ma difficilmente si può paragonare il Governo italiano con quello della Federazione Russa_ Putin uomo dei servizi segreti_ Berlusconi uomo imprenditore, le due figure di fatto non coincidono.
Eppure alcuni giorni dopo il voto, sembrava che qualcosa fosse cambiato, che la dialettica fra le parti potesse aprire ad una stagione di Riforma Condivisa_ niente di tutto questo il Pd sembra voglia ritornare alla politica litigiosa e chiassosa che ha caratterizzato tutta la II Replubblica.
Spiace sapere che Riforme come la Scuola e il Federalismo non possano essere condivise, in momento storico apparentemente proficuo per il Paese.
Pubblicato da ALESSANDRO POLCRI a 10/02/2008 0 commenti Link a questo post
Etichette: Finisce-il-dialogo-fra-veltroni-eberlusconi
Razionalizzare le spese? Si deve e si può, grazie al “Comune Unico”. Ecco la via da percorrere.
I comuni in Italia sono oltre 8.000, molti dei quali non raggiungono i 10.000 ab; fra vincoli di bilancio, gestione del territorio e servizi al cittadino, le Amministrazioni più piccole si trovano in una crescente difficoltà.
I stessi Comuni per ovviare a ciò utilizzano le “Convenzioni per la gestione di servizi associati” , ma il legislatore ci ha dotato di un mezzo più economico ed efficace, semplicemente applicando il principio cooperativo e cioè creando fra Comuni contermini: il cosiddetto “ Comune Unico”.
La Fusione di Comuni oltre ad essere vantaggiosa da un punto di vista economico, (attraverso l’elargizione di un contributo decennale straordinario del 20% sui trasferimenti erariali complessivamente attribuiti) offre numerosi vantaggi anche da un punto di vista qualitativo, attraverso il miglioramento dei servizi, la cura del territorio e il suo sviluppo turistico.
Le maggiori dimensioni, facilitano le relazioni con gli Enti superiori, di conseguenza le attività del territorio saranno sufficientemente supportate anche dai mass-media, ivi compresi le attività culturali, di spettacolo e ricreative.
Senza dimenticare che la Fusione fra Comuni comporta un riduzione dei costi sul personale e sulla organizzazione generale dell’amministrazione, riducendo gli sprechi e dotando la politica di un nuovo strumento di sviluppo: economico, sociale, culturale e politico.
La ritrosia dei politici locali e le perplessità delle Comunità, insieme alla paura di perdere la rappresentanza e le proprie radici culturali , hanno di fatto reso questo strumento quasi inconsueto.
Per chi sia interessato a promuovere Comitati cittadini volti a fondere realtà esistenti, ecco maggiori chiarimenti sintetici volti a comprendere meglio gli aspetti procedurali:
- · Previsione di una contribuzione speciale Statale e Regionale per favorire la fusione fra Comuni ( TUEL art. 15 c.3) pari al 20 %
- · Per favorire il coinvolgimento delle Comunità alla gestione della Cosa Pubblica, si riconosce per legge la possibilità di costituire nei Comuni preesitenti Assenblee di Circoscrizione.
Il Comune Unico si istituisce mediante:
- · con Legge regionale, solo dopo aver consultato le Comunità dei Comuni interessati
- iniziativa può essere esercitata da 5.000 residenti nel territorio regionale, attaverso la redazione di un progetto di legge, redatto in articoli, da presentare direttamente al Consiglio Regionale per l'approvazione, in alternativa l'iniziativa spetta al Consiglio provinciale o ai Comuni interessati.
Pubblicato da ALESSANDRO POLCRI a 10/02/2008 1 commenti Link a questo post